- La Chiesa di San Giuseppe -
(ex S. Adolfo)






Era il 26 settembre del 1937, in piena era fascista, quando il prefetto Guido Letta, contornato dalle autorità ed un foltissimo pubblico festante, inaugurava la chiesa di S. Adolfo in Aielli Stazione insieme al vicino Sacrario ai Caduti, alla Casa Littoria con annesso Dopolavoro, Cinema e Albergo diurno. Fortemente voluta dal Prefetto Aiellese essa doveva caratterizzare e tuttora caratterizza, il nuovo paese di Aielli Stazione con il suo volto anonimo segnato dalle casette asismiche successive al terremoto del 1915: a sottolineare quell'evento Guido Letta diede in dote ad ognuna delle 17 giovani coppie che celebrarono il loro matrimonio nella chiesa in quel giorno, la somma di lire 500. Indubbiamente la chiesa aiellese è uno dei migliori esempi di arte contemporanea di età fascista della Marsica con la sua bicromia, la sua pianta a croce latina con campanile centrale decorato dalla vetrata a canne d'organo. L'interno è decorato dal pavimento in marmi policromi, dalle due belle statue dei Dazzi (S. Guido e S. Adolfo), dalle grandi vetrate colorate con raffigurazione della Via Crucis e dall'arredo composto da tre originali crocifissi con croce monolitica in puro cristallo di Boemia e Cristo in argento massiccio (Amiconi 1987a).