- La via Romana -



Nella valletta posta fra i monti Secine e Etra (Arret'Le Rutt') è visibile il tracciato iniziale dell'antica "Via romana" di età medio repubblicana che dai vici di Agellum e Caelum raggiungeva la Valle d'Arano e l'Altopiano delle Rocche. In età romana questo importante diverticolo collegava la via Valeria con la strada antica che da Alba Fucens portava ad Aveia, l'attuale Fossa nella Valle dell'Aterno vicino L'Aquila. La strada, ricavata in gran parte nella roccia, si sdoppia all'ingresso alto della parete est delle Gole di Aielli-Celano per permettere il passaggio, in discesa e salita, dei carri. Il percorso stretto (m. 2,10) e ricavato sulla roccia calcarea, permetteva il passaggio di un carro per volta, per questo nelle grandi curve si allargava (m. 4,20) per aumentare la possibilità di transito a due carri. A circa tre quarti del percorso, sotto il Monte Savina, si riconoscono i resti di un muro di terrazzamento in opera poligonale di II maniera composto da grossi blocchi, lungo 13 metri ed alto 3,50. Dai solchi lasciati dai carri si può calcolare un'asse di metri 1,80, mentre sulle pareti rocciose a monte è ricavato un basso gradino alto metri 0,50 che permetteva di salvare il mozzo delle ruote in caso di urto laterale. La "Via romana", visibile per una lunghezza di 5 km, termina nella "Fonte d'Arano" (quota 1331) dove era la chiesa di Sancti Angeli de Arano (Grossi 1998, 104).