- Aielli vecchio -



Sotto Costa Pelara ed ai margini del Fosso Pelara, su un colle roccioso a "schiena d'asino" a quota 1180 sono i resti dei piccolo castello-recinto medievale di Agellum. L'incastellamento documentato dal XII secolo fino al suo abbandono del secolo XIV causato dalla distruzione di Amatrice del 1347, si presenta strutturato con recinzione irregolare sommitale, non dotata di torrette-rompitratta, con tre torri interne di cui quella sul margine nord-est sommitale a pianta quadrata: nell'interno si notano terrazzamenti e resti di piccole cisterne intonacate in cocciopesto di colore rosso. Sotto l'incastellamento su modesti rilevi della località "Vecchi" si notano resti murari antichi e medievali riferibili al casale di Aielli Vecchio ed a una fattoria italico-romana a cui sono da riferire tombe a cappuccina fittile, una tomba a camera bisoma con volte a botte e l'iscrizione funeraria del liberto di Tito Divio Faustus, il cui cippo a colonnina sormontato da un serpente attorcigliato è ora presente in Via Castello n. 3. Al casale di Aielli Vecchio medievale appartenevano le chiese di S. Angelo, S. Nicola e S. Silvestro di cui non rimangono tracce se non il ritrovamento di un muro e una colonnina di altare rinvenuti sul torrente che scende dal Rinale Rosso (Grossi 1285,8-9).
Sopra la località, sul pendio di Monte S. Pietro, a quota 1490 sopra la chiesetta degli Alpini, sono visibili i resti murari della chiesa di Sancti Petri in Monte, citata nel XII secolo e di cui rimane parte delle navate ed una curiosa abside a pianta quadrata con soffitto a volta che sembra ricavata su una precedente costruzione antica ( cisterna romana in opera cementizia ?).